Marradi abbandonata dall’industria alimentare.

Chi tra di noi non è mai andato a Marradi nel periodo della sagra dei Marroni? Quasi tutti, abitanti di Firenze, conosciamo questo evento e l’antico treno che viene attivato in quell’occasione e che, proprio quest’anno ha meravigliato gli occhi dei nostri bambini nel suo arrivo sbuffante! Marradi è conosciuta ovunque per la sua primaria vocazione: i marroni. E’ importante riflettere su come sia vitale e viscerale il rapporto tra un territorio montano e la sua attitudine produttiva, perché qualora venisse a mancare la difficoltà di adattamento è davvero complessa per non dire (in alcuni casi) impossibile. Ecco perché suona come un pugno nello stomaco la notizia di qualche settimana fa che vede lo stabilimento produttivo più impegnato nella trasformazione dei Marroni di Marradi chiudere i battenti per “trasferimento ad altra sede”. Con questa comunicazione il gruppo industriale a capo della “Fabbrica dei Marroni” sferra un duro colpo alla comunità di Marradi che conta decine e decine di impiegati nell’azienda (soprattutto donne) che avranno poche possibilità di convertirsi ad altro lavoro sul territorio. Purtroppo per questa situazione, attualmente, possiamo fare ben poco se non affiancare moralmente la comunità, il sindaco e tutti i coinvolti nella battaglia. Possiamo però prendere coscienza del problema e capire l’importanza che ha sostenere le realtà montane e perimontane virtuose del nostro paese per evitare che (soprattutto laddove ci sono delle eccellenze che fanno gola…) possano essere assorbite da grandi gruppi dell’industria alimentare. Venite in bottega che ne abbiamo da proporvi a riguardo…