La nostra agricultura è pesante!

Consideriamo che in una vita media passiamo circa 1 anno a fare la spesa, 4 a cucinare e 6 anni e mezzo a mangiare (contro 8 anni e mezzo a lavorare).

Questo ci da la dimensione di quanto sia determinante nel nostro stile di vita queloo che mangiamo e come lo mangiamo.

Di partenza siamo già fortunati a poterlo fare almeno tre volte al giorno basti pensare che Secondo il rapporto “The state of food security and nutrition in the world 2020” (Fao, Ifad, Unicef, Wfp e Oms) dal 2014 al 2019 altri 60 milioni di persone sono state colpite dalla fame e gli effetti della pandemia di Covid-19 potrebbero aver provocato un incremento dagli 83 ai 132 milioni di persone alla categoria dei sottonutriti nel 2020.

Queste poche informazioni ci lasciano intuire come il nostro modo di alimentarci possa avere un impatto enorme sulla nostra vita…ma non solo!

In Italia 16,7 Milioni di Ettari sono destinati all’agricoltura (più del 50% della superficie totale), un settore che vede oltre 1 Milione di impiegati diretti e almeno il triplo nel suo indotto e…attenzione, in Italia vengono allevati quasi 700 MILIONI di animali.

Inoltre, secondo recenti stime dell’Organizzazione per il cibo e l’agricoltura delle Nazioni Unite (Fao), tenendo conto delle attuali tendenze relative al reddito, alla popolazione e ai consumi, entro il 2050 sarà necessario produrre circa il 70% di cibo in più per soddisfare la domanda globale.

l’agricoltura è il secondo grande settore in termini di contribuzione alle emissioni di gas a effetto serra, dopo il settore dell’energia (la filiera dell’allevamento del bestiame contribuisce per il 14%, il degrado delle foreste tropicali e la bonifica dei terreni per l’agricoltura rappresentano l’11%, i fertilizzanti il 2%). Mentre i sistemi alimentari contribuiscono per oltre un terzo alle emissioni mondiali di gas a effetto serra.

Se l’impatto ambientale del settore agricolo moderno è sicuramente preoccupante ci sono altri temi tristi che si legano a questo come lo spreco alimentare che oltre ad essere moralmente inaccettabile (soprattutto in relazione a quanto detto poco sopra) ha anche un forte potere inquinante.

Pensate che ogni anno circa il 14% del cibo mondiale viene perso prima ancora di raggiungere il mercato. La perdita di cibo è valutata a 400 miliardi di dollari all’anno, circa il prodotto interno lordo dell’Austria. Quando si parla di impatto ambientale, la perdita di cibo e gli sprechi generano l’8% delle emissioni globali di gas serra.

Ogni volta che facciamo la spesa, e che mangiamo ci rivolgiamo a questo settore.

Va da sé che fare la spesa sia un ATTO POLITICO, perché con la nostra spesa decidiamo delle sorti dell’ambiente, delle persone, degli animali.

CooCò si impegna a sostenere il Mondo agricolo virtuoso dove l’ambiente è un alleato da proteggere a denti serrati, le persone sono la differenza da valorizzare, gli animali sono delle preziose risorse dotate di dignità, l’acqua è un privilegio che ci viene (per ora) donato.

Fare la spesa da CooCò vuol dire diventare con noi protagonisti dell’inversione di rotta, diventando protagonisti del cambiamento.